
Gentili amici e amiche,
dopo ben sedici anni di gloriosa attività in totale favore della
causa e della comunità omosessuale, purtroppo la libreria BABELE di
ROMA ha chiuso definitivamente il 30 ottobre scorso.
Debbo dire di aver portato avanti -credo- con grande capacità,
innovazione e testardaggine, l'operato lasciatomi in eredità dal mio ex
compagno FRANCESCO INGARGIOLA che ebbe il coraggio di iniziare
l'avventura romana della Babele nel lontano ottobre del 1993.
Ma debbo anche ammettere, con tutta onestà, di non ritrovarmi affatto
dispiaciuto nell'uscire definitivamente dalla bella avventura vissuta
fin qui: troppo omofoba, razzista ed ignorante questa Italia papalina:
la rinuncia non significa rinuncia alla lotta individuale contro ogni
repressione, bensì sopravvivenza in un mondo (quello italiano) che
della cultura non sa che farsene.
E' mia intenzione con queste brevi parole ringraziare tutti: clienti,
amici, passanti, che con la loro presenza hanno recato gioia alla
nostra vita e a quella della libreria; ringrazio altresì tutti gli
autori e i cantanti (indimenticabile l'appoggio morale della RETTORE
che vi presentò dischi, realizzandovi anche un mini concerto) che in
essa hanno transitato per molto tempo, presentandovi le loro opere.
In particolare ringrazio l'amica e valida scrittrice LUCIA PIERA de
PAOLA che ha permesso, col suo sostegno, anche di impegno economico, la
presenza della Babele per tutto il corso del 2009.
Un grazie a Maurizio Valtieri per aver arrecato ilarità ironica e
allegria quotidiana col quel senso di sfrontato charme che gli è
consone.
Un forte abbraccio a Maurizio Gregorini, nostro intimo amico, che ha
sostenuto col suo impegno libero, l'attività negli ultimi cinque anni.
Non me ne vogliano tutti coloro che non ho potuto qui menzionare:
restano tutti indelebilmente adagiati sul mio cuore poiché ognuno di
essi ha lasciato un segno incisivo di emozioni e ricordi tuttora vivi
dentro di me.
Bene, è tempo di andare...
Io e Lorenzo, compagno con cui condivido da nove anni l'esperienza
della Babele e della mia vita, saremo pronti per altre sfide: dentro di
noi -purtroppo- è prevalsa la stanchezza, poiché abbiamo compreso con
pienezza di significato che non ha senso alcuno lavorare qui in Italia
per una CAUSA GAY.
Un in bocca al lupo a tutti e un forte abbraccio.
CLAUDIO CATALANO
( Libreria Babele di Roma)